Cari Lettori,
seguitemi in questo nuovo viaggio alla scoperta dei borghi siciliani!
Oggi vi porteremo alla scoperta di un borgo che per via delle sue numerose grotte è stata definita come la “Matera di Sicilia”. Sto parlando di Sperlinga!
Apprestiamoci a scoprire questa meravigliosa perla della Sicilia attraverso le bellezze del suo territorio!
Sperlinga: la Matera di Sicilia
Scavata in una gigantesca mole d’arenaria tra i monti Nebrodi e le Madonie nel cuore della Sicilia centrale, sorge Sperlinga, definita come la “Matera di Sicilia”.
Il toponimo Sperlinga è di origine greca e deriva dal termine “spelino”, Spelunca, che significa spelonca, grotta. Infatti, il sito su cui sorge Sperlinga e tutto il territorio circostante è cosparso di numerose grotte artificiali scavate nell’arenaria.
Nel corso dei secoli, Sperlinga ha visto passare un sacco di popolazioni. Uno dei primi documenti che la citano è un privilegio concesso dal Conte Ruggero nel 1082. Poi sono arrivati i Lombardi dal Nord Italia, che hanno lasciato il loro segno nel dialetto locale, il gallo-italico di Sicilia, che si parla ancora oggi.
Oggi, il borgo è un piccolo comune italiano di 674 abitanti, ma non per questo meno affascinante. Fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia e conserva ancora oggi la sua struttura storica praticamente intatta.
Sperlinga è un tesoro nascosto della Sicilia, un luogo dove storia e cultura si fondono in un’esperienza indimenticabile!
Come arrivare a Sperlinga
Per raggiungere Sperlinga ci sono diverse opzioni, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Lascia che ti mostri le diverse possibilità!
- IN AUTO:
Da Catania: Sperlinga è facilmente raggiungibile da Catania tramite la A19 con uscita a Mulinello per poi proseguire sulla SP62;
Da Palermo: tramite la E90 per poi proseguire sulla A19 con uscita a Irosa; da lì proseguire sulla SP138.
- IN AUTOBUS:
Per raggiungere Sperlinga è possibile usufruire del servizio di collegamento che è garantito a determinati orari dall’azienda SAIS Autolinee, con partenze da diverse località quali: Enna, Gangi, Calascibetta, Cacchiamo e Buonriposo. Per info su prezzi ed orari è possibile consultare il sito web dell’azienda: https://www.saisautolinee.it/.
- IN TRENO:
Nel caso preferisci il treno, la stazione ferroviaria più vicina è a Enna. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere Sperlinga.
- IN AEREO:
Vuoi partire in aereo? L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Catania, situato a circa 71.4 km da Sperlinga. Da lì, puoi prendere un autobus, un taxi o noleggiare un’auto per raggiungere Sperlinga.
Dove pernottare a Sperlinga?
Nonostante sia un piccolo borgo, Sperlinga offre diverse opzioni per chi è alla ricerca di un soggiorno.
- Al Municipio: è un incantevole casa vacanze situata in pieno centro a Sperlinga;
- La Casa del Sarto: Situata a una distanza di 350 metri dal Borgo Rupestre, la Casa del Sarto offre un rapido accesso a varie attrazioni della città nelle vicinanze;
- Rifugio Porta Nord: è Il posto ideale per ritrovare sé stessi. Un hotel ai piedi del Castello rupestre di Sperlinga con una grotta del castello accessibile direttamente dalla strutta!
- Casa della nonna: Casa della Nonna è una casa tipica e autentica, con una terrazza che regala una vista unica sul Castello di Sperlinga;
- Lacasetta98: una splendida casa vacanze, con un occhio particolare alla sostenibilità!
Cosa vedere/fare/visitare a Sperlinga
Sperlinga è un borgo incantevole che conquista al primo sguardo, offrendo una miriade di attrazioni affascinanti capaci di farvi innamorare della sua ricca storia e della sua cultura. Dal maestoso castello scavato nella roccia alle suggestive grotte rupestri, ogni angolo del paese racconta una storia unica, fatta di secoli di vita e tradizioni. Ecco i luoghi da non perdere:
- BORGO RUPESTRE
Sul versante sud del paese si trova un sistema di grotte collegate da scalinate scavate nella roccia. Sono la parte più caratteristica e scenografica del sito rupestre. Le grotte si presentano attualmente come abitazioni, ricavate dall’ampliamento di ambienti precedenti.
Questi erano originariamente tombe risalenti all’età del bronzo. La loro trasformazione risale al Settecento, quando l’aumento demografico richiese la costruzione di nuove abitazioni. Solo alcune di esse ospitano ancora delle famiglie, mentre la gran parte sono abbandonate o utilizzate come ripostigli o magazzini.
Il comune ha di recente acquistato alcune di esse per ricostruire le tipiche abitazioni contadine, costituite spesso da uno o al massimo due ambienti, una cucina con un forno e una stanza da letto. All’esterno sono visibili dei fori scavati nell’arenaria ai quali venivano assicurate le cavalcature.
2. IL CASTELLO E MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA
Il sito rupestre del castello di Sperlinga rivela tracce di un importante luogo di culto risalente all’età del bronzo. Gli ingrottati scavati nell’arenaria e un grande ambiente caratterizzato da una struttura a tholos, come i diversi bacini lustrali presenti lungo il percorso interno, sono le tracce di una probabile via processionale che risaliva dalla vallata percorsa dal fiume e conduceva fino alla sommità della roccia.
L’ingresso del castello è costituito da un portale ad arco acuto collegato precedentemente ad un ponte levatoio in legno. Sulle pietre che costituiscono la chiave dell’arco interno si legge un esametro latino “quod siculis placuit sola Sperlinga negavit”, ciò che piacque ai Siciliani solo Sperlinga rifiutò. L’iscrizione fu fatta scolpire sulla pietra nel Cinquecento, con lo scopo di stigmatizzare la fedeltà dimostrata dagli Sperlinghesi agli Angioini durante la Guerra del Vespro a ricordo di quei fatti risalenti al 1282.
Un luogo imperdibile all’interno del castello è senza dubbio la cappella dedicata a San Domenico. Questo luogo sacro, un tempo in rovina, è stato restaurato e oggi potrete ammirare un antico altare, testimone silenzioso di secoli di devozione.
Ai piedi del castello sono presenti gli ingrottati che ospitano il Museo della Civiltà Contadina. Gli ambienti dovevano essere collegati al culto religioso di età preellenica. In età bizantina il luogo dovette essere adibito a chiesa: traccia di questo utilizzo è costituito da alcuni lacerti di affreschi presenti nella grotta più interna. In seguito, venne adattato alle esigenze dei contadini.
Nel 1982, grazie all’impegno di uomini di cultura sperlinghesi, nacque il museo della civiltà contadina, con lo scopo di conservare memoria degli strumenti e delle tecniche millenarie utilizzate nelle case e nei campi degli abitanti del paese.
3. LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La costruzione della chiesa principale di Sperlinga, dedicata a San Giovanni Battista, fu edificata tra il 1597 e il 1610, grazie alla collaborazione di tutta la popolazione del paese, che contribuì trasportando sui muli le pietre per la sua costruzione dalla vicina località di Purriera.
Fu il principe di Sperlinga, Giovanni Forti Natoli, che ne promosse la costruzione, attingendo alla tassazione imposta agli abitanti, allo scopo di aumentare il proprio prestigio.
La sua architettura semplice e lineare ingloba una precedente torre sveva a pianta esagonale che interrompeva le mura del borgo medievale. Questa torre costituisce attualmente l’abside.
La chiesa è costituita da un’unica navata ed ospita al suo interno:
- un pregevole dipinto settecentesco, di autore ignoto, raffigurante la deposizione di Cristo;
- un organo a mantice dell’Ottocento, realizzato da una bottega di organai palermitana;
- la statua di Santa Liberata, il cui culto è molto sentito tra gli abitanti.
4. LA CHIESA DELLA MADONNA DELLA MERCEDE
Nella piazza sottostante il castello si trova la chiesa dedicata ad un importante culto locale: la festa della Madonna della Mercede, celebrata la quarta settimana di settembre.
La costruzione della chiesa può essere datata intorno alla metà del XVIII secolo. Al suo interno ospita:
- Una statua lignea della Madonna, realizzata da una bottega palermitana a metà Ottocento;
- Un crocifisso ligneo, realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento da una bottega siciliana.
5. LA CHIESA DEL CONVENTO
La chiesa di Sant’Anna viene detta anche del Convento, perché annessa all’ex cenobio sperlinghese degli Agostiniani scalzi, un ordine religioso sorto nel 1593 nel “regno delle due Sicilie”, nato dalla Congregazione degli Eremiti di Centuripe.
Giovanni Stefano Oneto, signore e duca di Sperlinga, seguì l’esempio di altri feudatari siciliani e nel 1679 offrì agli Agostiniani scalzi di finanziare la “fabbrica di detto Convento e Chiesa dalle fondamenta fino alla perfezione, a spese proprie” e di contribuire al mantenimento ed al sostentamento dei frati.
Al suo interno è presente un crocifisso detto “Il Padre delle Grazie”. Il Cristo viene detto Padre delle Grazie perché viene portato in processione solo per i grandi eventi. Un tempo era portato in processione per impetrare grazie eccezionali e straordinarie, come la pioggia durante i lunghi periodi di siccità.
Il crocifisso domina l’altare maggiore della chiesa ed è una pregevole scultura databile a metà ‘700, quando gli Agostiniani s’insediarono nel convento sperlinghese e officiarono la chiesa.
6. RISERVA NATURALE ORIENTATA DEL BOSCO DI SPERLINGA E DELL’ALTO SALSO
Oltre alle meraviglie di Sperlinga, la zona circostante offre una serie di attrazioni che meritano una visita. Dalle riserve naturali alle bellezze paesaggistiche, ci sono molte opportunità per esplorare e godersi la natura incontaminata della Sicilia.
La Riserva Naturale Orientata del Bosco di Sperlinga e dell’Alto Salso è un angolo di paradiso nascosto tra i Monti Erei e le Madonie di Palermo. Il bosco è costituto esclusivamente da roverelle che si estendono per oltre 1330 ettari, creando un paesaggio incantevole che ti invita a esplorare. Lungo i sentieri potrai ammirare i “ciffi”, antichi abbeveratoi in pietra arenaria locale.
7. RISERVA NATURALE ORIENTATA “CAMPANITO-SAMBUGHETTI” E LAGHETTI
Altra riserva che non potete perdervi se vi trovate nei dintorni di Sperlinga è la Riserva Naturale “Campanito-Sambughetti”. Questo gioiello nascosto, situato tra i comuni di Nicosia e Cerami, in provincia di Enna, è un vero e proprio paradiso di biodiversità.
Tutto il massiccio del Campanito è caratterizzato da una serie di guglie molto suggestive, la più alta delle quali è la cima Sambughetti. Tale massiccio rappresenta il proseguimento della catena appenninica sicula dei Nebrodi.
Nelle porzioni più sommitali si incontra la faggeta, bosco fitto quasi impenetrabile, l’albero europeo per eccellenza che viva da circa quattromila anni.
La zona forse più spettacolare del Campanito è rappresentata da alcuni laghetti di montagna, posti a circa 1300 m s.l.m. che si presentano in una veste affascinante capace di cambiare totalmente aspetto durante le stagioni. Nelle loro acque vivono la lenticchia d’acqua, il potamogeto e il ranuncolo d’acqua.
La riserva è habitat naturale di rettili, anfibi e uccelli come poiane, gheppi e nibbi reali.
Dove mangiare a Sperlinga
Visitando Sperlinga non si può certo andare via senza aver prima assaporato le sue specialità gastronomiche, eccezionali bontà da gustare in qualsiasi periodo dell’anno. Tra queste troviamo:
- Il tortone: è un buonissimo dolce che viene preparato con pochi e semplici ingredienti di facile reperibilità, ma che è in grado di sprigionare un sapore unico e particolarmente invitante. Il Tortone di Sperlingasi prepara con lo stesso impasto del pane, ma viene invece fritto in abbondante olio di oliva fino a quando la sua superficie non risulta dotata. Ultimata la cottura, il Tortone viene cosparso di zucchero e cannella, potendolo gustare sia caldo che freddo, mantenendo comunque la sua eccezionale bontà.
- La frasculata: è un gustoso piatto della cucina di Sperlinga, il cui nome deriva dal termine francese “flasque “, che significa “molle”, per richiamare la consistenza di questo piatto. Infatti, la Frascaluta è una sorta di polentache viene preparata con la farina di grano duro o con quella di cicerchia, a cui si aggiungono altri eccezionali ingredienti del territorio, come la pancetta, il lardo e i broccoletti, quest’ultimi largamente diffusi nelle colture del territorio.
- La cassata:è uno dei dolci preferiti non solo dai siciliani ma anche dai turisti che si recano sull’isola per vivere le loro meravigliose vacanze tra gli splendidi territori e le gustose prelibatezze locali. Viene realizzata con l’eccezionale ricotta prodotta dagli allevamenti biologici sparsi nel territorio, ed è diffusa principalmente nel periodo natalizio.
Adesso ti mostrerò dove gustare queste e altre specialità tipiche del territorio!
- Al Vecchio Mulino: è un ristorante e pizzeria che propone piatti tipici siciliani preparati con ingredienti freschi a km 0;
- Bar Belvedere: è un accogliente bar a conduzione familiare che offre una varietà di pizze e prodotti dolci e salati, perfetti per un pranzo veloce o uno spuntino pomeridiano;
- Caffè del Borgo: se preferisci iniziare la giornata con una splendida colazione tradizionale o goderti un aperitivo prima di cena Caffè del Borgo è il luogo ideale per te.
Cari Lettori,
a conclusione di questo meraviglioso viaggio mi auguro che Sperlinga abbia fatto breccia nel vostro cuore!
Con le sue grotte, le chiese e i paesaggi mozzafiato, Sperlinga è il luogo adatto a chi cerca un piccolo angolo immerso nel cuore della Sicilia dove il tempo trascorre lentamente.
Ma il viaggio alla scoperta di Sperlinga non termina qui!!
Rimanete aggiornati e se l’articolo ti è piaciuto fammelo sapere nei commenti.
A presto, Giovanni
